Titolo progetto: I MISTERI DEL MUSEO
Descrizione progetto: Il nostro progetto, realizzato dalla classe prima media di Pitigliano, consiste in un videogioco interattivo creato con Scratch e ambientato all’interno di un museo. L’idea è quella di unire arte e tecnologia, permettendo al giocatore di imparare divertendosi attraverso diversi livelli ispirati a famosi quadri.
Nel gioco il protagonista, Steven, deve attraversare varie stanze del museo e superare delle prove per andare avanti. Ogni livello è collegato a un’opera d’arte diversa e, completando la sfida, si ottiene una chiave che permette di aprire la porta successiva. In questo modo il gioco diventa un percorso a tappe, simile a un viaggio.
Il primo livello è basato sulla “Notte stellata” di Van Gogh. Qui il gioco è simile a Flappy Bird: il personaggio vola su una stella e deve evitare gli ostacoli. Questo livello richiede abilità e velocità.
Il secondo livello si ispira alle “Ninfee” di Claude Monet. In questo caso il gioco diventa un labirinto e il personaggio si trasforma in una rana, entrando così nell’ambiente naturale del quadro. Il giocatore deve trovare l’uscita muovendosi tra gli ostacoli.
Il terzo livello è ispirato a “La persistenza della memoria” di Salvador Dalí. In questa parte il giocatore affronta una specie di Escape Room e deve trovare i quattro pezzi mancanti del quadro. Questo livello richiama l’idea del tempo che cambia e della realtà che può essere diversa da come appare.
Il quarto livello è dedicato a “Viandante sul mare di nebbia” di Caspar David Friedrich. Qui il giocatore deve osservare attentamente e trovare la pietra diversa tra quelle presenti, con un massimo di cinque tentativi. Questo esercizio sviluppa l’attenzione e la capacità di osservazione.
Il quinto livello è dedicato a “L'urlo” di Edvard Munch. In questa parte il giocatore deve rispondere a quattro domande sul quadro. Se risponde correttamente, riesce a completare il personaggio dell’Urlo. Questo livello serve anche per verificare ciò che si è imparato.I cinque quadri sono collegati tra loro dal tema delle emozioni e dei diversi modi di vedere la realtà. Ogni opera rappresenta qualcosa di diverso: Dalí mostra un mondo strano e surreale, Friedrich rappresenta l’uomo davanti alla natura, Monet la tranquillità e la bellezza dell’ambiente, Van Gogh il movimento e l’energia, mentre Munch esprime emozioni forti come l’ansia. Il gioco diventa quindi un viaggio nel museo e nelle emozioni. Per realizzare il progetto abbiamo usato Scratch, utilizzando diversi elementi del coding come movimenti degli sprite, eventi, condizioni “se… allora”, variabili e cicli. Questi strumenti ci hanno permesso di costruire un gioco interattivo con più livelli e diverse modalità di gioco. Il progetto ha anche un valore interdisciplinare perché unisce più materie. In arte abbiamo studiato i quadri e gli artisti, in informatica abbiamo usato il coding, in italiano abbiamo lavorato sulla comprensione delle domande del quiz, e in generale abbiamo sviluppato capacità di osservazione e attenzione. La classe è stata divisa in tre gruppi: uno si è occupato del codice, uno della grafica degli sfondi e uno della grafica degli sprite. Questo ci ha aiutato a lavorare meglio insieme e a dividerci i compiti. La collaborazione è stata molto importante per riuscire a completare il progetto. Per rendere il gioco più accattivante e originale, abbiamo utilizzato anche uno strumento di intelligenza artificiale, cioè ChatGPT, che conoscevamo già. Lo abbiamo usato per aiutarci a creare gli sfondi: prima abbiamo fatto delle bozze e delle idee partendo da quello che avevamo studiato durante le interrogazioni sui quadri, poi abbiamo migliorato e sviluppato queste idee con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. In questo modo siamo riusciti a ottenere immagini più curate e adatte all’ambientazione del gioco. Durante il lavoro abbiamo incontrato alcune difficoltà, come far funzionare correttamente i livelli e coordinare le diverse parti del gioco. Abbiamo risolto questi problemi facendo prove, correggendo gli errori e aiutandoci tra di noi.
In conclusione, questo progetto ci ha permesso di capire che si può imparare in modo divertente, unendo arte e tecnologia. Abbiamo sviluppato la creatività, imparato le basi del coding e migliorato il lavoro di gruppo.
Gli studenti: LORENZO, EMMA, ILYASS, MATTEO, EMMA, LEON, HOUSSAM, ETTORE, FILIPPO, YANES, BERNARDO, ANDREA, LUNA, SABA.
Istituzione scolastica: IC Umberto I
Città e regione: Pitigliano (Toscana)
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