Il Comitato Tecnico Scientifico: storia, ruolo e responsabilità
Le OPS rappresentano un progetto di eccellenza promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (già MIUR), finalizzato alla diffusione del pensiero computazionale, delle competenze digitali e delle capacità di problem solving nella scuola italiana. Fin dalla loro nascita, l’Università di Bologna ha svolto un ruolo centrale nello sviluppo dell’iniziativa, contribuendo alla definizione dell’impianto scientifico e didattico, alla produzione della maggior parte dei materiali di gara e alla gestione organizzativa della finale nazionale, che dal 2017 al 2025 si è svolta annualmente presso il Campus di Cesena.
Le OPS si configurano come un laboratorio permanente di innovazione didattica rivolto agli alunni delle classi IV e V della scuola primaria e agli studenti della scuola secondaria di primo grado e del primo biennio della scuola secondaria di secondo grado. Diversamente da altre competizioni nazionali, il loro obiettivo principale non è la selezione delle eccellenze, ma la diffusione capillare di conoscenze e competenze generalmente non presenti nei curricoli ordinari, attraverso attività di apprendimento basate sulla risoluzione di problemi e supportate da una piattaforma digitale nazionale.
Origini e sviluppo delle OPS
L’iniziativa nasce nell’anno scolastico 2008/2009, quando il MIUR avvia in forma sperimentale le Competizioni di Informatica con l’obiettivo di valorizzare l’informatica come disciplina al servizio dei processi cognitivi. Fin dall’inizio, la responsabilità scientifica e didattica viene affidata a docenti dell’Università di Bologna, tra cui Giorgio Casadei, AntonioTeolis e Simone Martini.
A partire dall’anno scolastico 2009/2010, le OPS diventano un’iniziativa stabile della Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e, dall’anno successivo, vengono estese progressivamente all’intera scuola dell’obbligo. In questa fase si consolida il ruolo del Comitato Tecnico Scientifico, organismo responsabile della progettazione scientifica e didattica delle competizioni. La componente scientifica del CTS è storicamente composta in larga maggioranza da ricercatori dell’Università di Bologna; nel corso degli anni il gruppo originario si è ampliato mantenendo però invariato il proprio nucleo fondante e arricchendosi, dal 2015, con la partecipazione di ulteriori docenti e ricercatori dell’Ateneo.
Nell’anno scolastico 2016/2017 l’iniziativa viene ulteriormente ampliata con l’introduzione delle modalità di partecipazione dedicate a Coding, Programmazione e Makers. Nello stesso anno, grazie al sostegno del Dipartimento di Informatica – Scienza e Ingegneria (DISI) dell’Università di Bologna, la finale nazionale viene trasferita da Roma a Cesena. Il DISI riconosce infatti nelle OPS uno strumento strategico per la diffusione della cultura informatica e per il rafforzamento dei rapporti tra università e scuola, mettendo a disposizione le proprie strutture e concedendo l’utilizzo del marchio dipartimentale per l’evento nazionale.
Il ruolo del Comitato Tecnico Scientifico
Tra le principali responsabilità del CTS rientrano:
Un elemento distintivo dell'attività del CTS è la costante revisione dell'impianto culturale e metodologico delle OPS. Il Comitato monitora l'evoluzione dell'informatica come disciplina scientifica e come componente fondamentale della formazione del cittadino, aggiornando periodicamente le categorie di problemi e le competenze oggetto delle competizioni. Questo processo ha portato negli anni all'introduzione di tematiche quali algoritmica, programmazione, coding e makers, e continua oggi con una particolare attenzione alle indicazioni nazionali e alle più recenti linee guida ministeriali per l'insegnamento dell'informatica. Inoltre, nell'attuale contesto caratterizzato dalla diffusione degli strumenti di Intelligenza Artificiale generativa, il CTS progetta prove che valorizzano il ragionamento critico, l'astrazione, la modellazione dei problemi e la comprensione dei processi risolutivi, favorendo lo sviluppo di competenze autentiche che vadano oltre la semplice produzione automatica di risposte.
Attraverso queste attività, il CTS garantisce la coerenza scientifica dell’iniziativa, l’equità delle competizioni e la qualità dei percorsi formativi offerti a studenti e docenti, contribuendo in modo determinante alla diffusione della cultura informatica e delle competenze digitali nella scuola italiana.
Composizione
Attualmente, la parte scientifica del CTS è così composta:
prof.ssa Antonella Carbonaro, Dipartimento di Informatica – Scienza e Ingegneria, Università di Bologna
dott. Marco Di Marco, PostDoc Position at ETH Zurich, Switzerland
dott. Luca Forlizzi, Dipartimento di Informatica, 'Università degli Studi dell'Aquila
dott. Michael Lodi, Dipartimento di Informatica – Scienza e Ingegneria, Università di Bologna
prof. Simone Martini, Dipartimento di Informatica – Scienza e Ingegneria, Università di Bologna
prof. Alessandro Ricci, Dipartimento di Informatica – Scienza e Ingegneria, Università di Bologna
prof. Diego Catto, Docente di Matematica in quiescenza, ITIS Q. Sella, Biella
prof. Martino Colucci, Docente di Matematica in quiescenza, ITIS Q. Sella, Biella
prof. Roberto Borchia, Docente di Informatica, ITIS Q. Sella, Biella